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“Nuove Opportunità per una nuova agricoltura e per il rilancio della fase industriale!”
  Venerdì 12 Maggio 2017 ore 09:00 – 13:30

Presso: Agenzia Formativa Regione Campania -  Ascco Istituto Vincenzo Ricciardi
Via Strada Prov.le 49  (Castel Campagnano-Limatola) - Trav. Ricciardi km 0,700 - 81013  Piana di Monte Verna (Ce)

Saluti
Prof. Giustino CASTELLANO
(Sindaco Piana di Monte Verna)

 Don Giulio FARINA
(Diocesi Piana di Monte Verna)

Saluti  del Presidente
Federazione Agronomi Campania

Dott. Agr. Giuseppe MACCARIELLO
(Presidente  Dottori Agronomi e Dottori Forestali Caserta)

Presentazione Lavori
Dott. Agr. Domenico BOVIENZO
Panoramica Filiera Canapa Ieri Oggi e Domani
(Presidente Associazione “Campania Sativa”) 

Interventi:
Prof. Salvatore FAUGNO
Meccanizzazione
(Docente Dipartimento di Agraria
Università degli Studi di Napoli Federico II)

Dott. Claudio MARONE
Canapa e Salute: aspetti farmaceutici
(Dirigente Asl Marcianise)

Dott. Domenico CERRATO
Problematiche Agronomiche e Varietali
(Ricercatore Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria - CREA-CI)

Dott. Valerio ZUCCHINI
Macchine di Trasformazione
(Consulting & Trading Coltivazione macchine processi agroindustriali e di trasformazione)

Dott. Alfredo BATTISTINI
Aspetti Normativi, La Legislazione Italiana
(Rappresentante Ministero delle politiche Agricole e Forestali)

Dott. Corrado MARTINANGELO
(Segretario particolare Ministro Maurizio Martina
- expert politiche agro alimentari Italia-UE)

On. Chiara MARCIANI
(Assessore Regione Campania
Formazione e Pari Opportunità)

On. Gennaro OLIVIERO
(Presidente VII Commissione Regione Campania  Ambiente, Energia, Protezione Civile)

Moderatore dei Lavori: Dott Italo SANTANGELO (Consulente agronomo “Rete della Canapa in Campania”)

Degustazione di
Prodotti a base di Canapa offerti da:

Rosario Scotto


Birra alla Canapa
Birra artigianale “White Tree”

 La S.V. è invitata a partecipare

 

A tutti i partecipanti verranno riconosciuti i C.F.P. (Crediti Formativi Professionali)
previsti da ogni Ordinamento Professionale

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Il GRID in collaborazione de La Canaparia Italiana, ha aperto uno sportello informativo per coloro che sono interessati ad avviare o implementare un’attività agricola di produzione e commercializzazione di prodotti alimentari (semi, farina e olio) della Canapa Sativa.

In collaborazione con La Canaperia Italiana Cooperativa Agricola - Sociale, Forest Formazione Regione Lazio e Biosfera Onlus, lo sportello sarà un punto di connessione tra quanti vogliono coltivare o commercializzare un prodotto dalle qualità nutraceutiche particolari, in un mercato nuovo che offre agli agricoltori o a chi intende iniziare un’attività agricola di coltivare un pseudo – cereale che da possibilità di rotazione, arricchimento della massa organica e un maggior reddito agricolo.

I prodotti alimentari della Canapa Sativa sono particolarmente efficaci per una serie di patologie per il loro alto contenuto di sostanze nutritive e terapeutiche e sono rivolti anche a vegetariani, vegani e celiaci come integratori alimentari privi di glutine e con il più alto contenuto proteico in natura: la Canapa Sativa è considerata dai nutrizionisti un “superalimento” per la sua composizione in polifenoli e Omega 3 – 6 (5 volte l’olio extravergine d’oliva) e in proteine (5 volte la carne) e il prodotto Made in Italy, uno dei migliori, è molto ricercato da farmacie, erboristerie e negozi di alimentazione specializzati.

Lo sportello offrirà diversi servizi:

  • Informazioni e istruzioni sulle procedure di lavorazioni dei terreni, semina, coltivazione e trebbiatura del seme di canapa sativa;
  • Informazioni sul mercato nazionale e internazionale;
  • Informazioni legali e legislative regionali, nazionali e internazionali;
  • Assistenza tecnica agronomica e tecnologica;
  • Progettazione e reperimento fondi di finanziamento;
  • Start – up e attività di business angel e incubatore;
  • Integrazione in progetti già esistenti o in filiere già costituite.

 

Giovedì 11 maggio 2017 alle ore 16 presso il GRID in Corso della Repubblica 48/52 a Frosinone, si presenterà lo sportello con la presenza di alcuni esperti che illustreranno la sostenibilità, le tecniche agronomiche, le tecnologie, il mercato e le possibilità di fare start – up secondo il seguente programma:

 

  • MATTEO SALVADORI - Cooperativa Earth & Link Project Il GRID e lo sportello informativo sulla Canapa Sativa
  • VALERIO ZUCCHINI - Valerio Zucchini Consulting, Bologna Il mercato della Canapa Sativa in Italia e nel mondo
  • ROSARIO SCOTTO - Presidente de La Canaperia Italiana Cooperativa Agricola e Sociale, Palata (CB) La canapicoltura: coltivazione, trasformazione e commercializzazione della canapa sativa
  • MASSIMO TESTA - Presidente Biosfera Centro Studi, Sora (FR), Direttore scientifico Forest Formazione Regione Lazio, Sora (FR)

Fare start – up in agricoltura attraverso prodotti e processi innovativi.

Al termine ci sarà un’apericena con i prodotti a base di Canapa Sativa (è gradita la prenotazione).

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Finalmente in Italia avremo una legge quadro per la filiera della canapa industriale. Il testo è stato approvato presso la commissione agricoltura in Senato ed ora manca solo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

La legge approvata definitivamente era stata inizialmente proposta dal Movimento 5 Stelle con Loredana Lupo come prima firmataria, per poi diventare un testo unificato che racchiudeva anche le proposte di Adriano Zaccagnini (Sel), Nicodemo Oliverio (Pd) e Dorina Bianchi (Area Popolare). La legge era stata proposta nel 2013 e dopo l’approvazione è passata in Senato dove è stato approvata oggi.

“Nel percorso”, racconta a canapaindustriale.it la senatrice del Movimento 5 Stelle Daniela Donno, membro della nona commissione permanente dedicata ad agricoltura e produzione alimentare, “abbiamo assistito ai tentativi dell’esecutivo e della maggioranza di rallentare i lavori, ma nonostante questo, in Italia finalmente sarà vigente una legge per lo sviluppo della filiera della canapa industriale”.

Nonostante la coltivazione di canapa industriale non sia mai espressamente stata vietata nel nostro Paese, la mala interpretazione delle leggi antidroga ha portato le forze dell’ordine ad arrestare e sequestrare le coltivazioni di chi negli anni ’70 e ’80 aveva provato riprendere la coltivazione della canapa da fibra o da seme. Questa situazione di incertezza si è protratta fino al 1997, anno della circolare del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali contente disposizioni relative alla coltivazione della Cannabis sativa, integrata poi della circolare n.1 dell’ 8 maggio 2002. Ora ci sarà una legge quadro in grado di dare una spinta ad un settore in cui eravamo i primi al mondo per la qualità del prodotto fino agli anni ’50 del ’900.

COSA CAMBIA CON LA NUOVA LEGGE?
Le novità introdotte dalla nuova legge sono principalmente 3:

- non è più necessaria alcuna autorizzazione per la semina di varietà di canapa certificate con contenuto di THC al massimo dello 0,2%. Quindi significa che la comunicazione alla più vicina stazione forze dell’ordine (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza) tramite un modulo denuncia, NON è più necessaria.
Gli unici obblighi per il coltivatore sono quello di conservare i cartellini della semente acquistata per un periodo non inferiore a dodici mesi e di conservare le fatture di acquisto della semente per il periodo previsto dalla normativa vigente.

- gli eventuali controlli verranno eseguiti da un soggetto unico e la percentuale di THC nelle piante analizzate potrà oscillare dallo 0,2% allo 0,6% senza comportare alcun problema per l’agricoltore.

- sono previsti 700mila euro l’anno di finanziamento per la creazione di impianti di trasformazione.

Dopo 15 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale la legge entrerà definitivamente in vigore ed il ministero della Salute avrà 6 mesi di tempo per legiferare su una questione che sta a cuore a tutti i produttori di canapa alimentare, e cioè la percentuale di THC che può essere contenuta nei prodottialimentari ad uso umano.

All’inizio del 1900, prima dell’avvento del proibizionismo, in Italia coltivavamo più di 100mila ettari di canapa. Nel 2015 ne abbiamo coltivati poco più di 3mila. Speriamo che questa legge possa essere un supporto per i nostri agricoltori ed una speranza per la nascita di un’economia più attenta all’ambiente ed al futuro con l’obiettivo di tornare a produrre in grandi quantità la miglior canapa del mondo.

QUI il testo definitivo con l’iter parlamentare.

Mario Catania

Fonte: Canapa Industriale

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Martedì, 18 Ottobre 2016 12:14

La filiera della canapa in Molise

Domenica 23 ottobre, alle 12.15 su Rai1, Linea Verde ci porta in Molise alla scoperta di un'antica filiera rimessa in piedi da un gruppo di amici riuniti in una cooperativa sociale.
Patrizio Roversi e Daniela Ferolla ci raccontano le vie della cannabis sativa. Partiamo dalla raccolta in campo per seguirne le innumerevoli vie di trasformazione: in formaggio, olio, farina, pane, pasta, biscotti, edilizia, cosmetica, birra, oli essenziali, farmacologia.
Scopriamo quante e quali proprietà ha nell'alimentazione umana e in quella animale.
Andiamo insomma a cercare di dare una risposta a una domanda semplice: la canapa è oggi di nuovo un'opportunità?



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Palata. Linea Verde, programma della domenica mattina di Rai Uno, arriva a Palata.

Domani pomeriggio, infatti, mercoledì 12 ottobre, intorno alle 14.30 un elicottero sorvolerà il paese per effettuare una serie di riprese aeree. La notizia è stata pubblicata sulla pagina facebook del Comune del paese basso molisano; tema delle riprese dall’alto sarà «la valorizzazione della produzione e trasformazione della canapa». Nessuna altra informazione, solo che la registrazione andrà in onda nella puntata di domenica 23 ottobre all’interno del programma Rai dedicato all’Italia e alle eccellenze agricole dell’intero Paese.

Fonte: Primo Numero

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Dopo le lunghe e articolate discussioni avvenute in commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati, necessarie per preparare la legge unica che dovrebbe regolare il settore in Italia e avvenute ascoltando i principali attori e le associazioni interessate, pensavamo che fosse cosa fatta, in realtà pare che si dovrà attendere ancora un po’. In attesa di norme chiare e inequivocabili, che possano dare finalmente certezze a chi lavora e spende energie per far in modo che l’Italia torni ad essere un Paese più verde e sostenibile, abbiamo chiesto notizie ad Adriano Zaccagnini, deputato di Sel e vicepresidente della commissione Agricoltura.

A che punto siamo?
Siamo alle fasi finali della discussione in commissione, quella in cui la relatrice sta presentando gli ultimi emendamenti. Settimana prossima iniziano le attività del comitato ristretto, poi il ministero dovrà dare il parere finale e concordare la stesura del testo di legge.

Ci sta dicendo che non dobbiamo attenderci una nuova legge in tempi brevi?
In commissione dovremmo riuscire a votare entro l’estate. Negli ultimi periodi la commissione è stata piena di lavori diversi, ma siamo davvero alle fasi finali; sto spingendo al massimo delle mie possibilità perché resti una priorità.

Quindi che tempistiche si prospettano?
Il vantaggio è che essendo un testo unificato sul quale tutte le forze politiche sono d’accordo, dovremmo votare direttamente in commissione senza passare dalla discussione alla Camera. Poi il testo passerà al Senato che può effettuare delle modifiche o meno. Io credo nella possibilità che anche il Senato l’approvi senza fare modifiche, e in questo caso potrebbe darsi che la legge venga promulgata entro dicembre.

Cosa prevede il testo a grandi linee?
Innanzitutto la possibilità di coltivare in maniera più semplice e certa: cambierà la modalità dei controlli e non sarà più necessario effettuare la dichiarazione alla prefettura o alle forze dell’ordine, ma ci si farà domanda tramite il portale delle aziende agricole. Anche se su questo ultimo punto stiamo discutendo perché si porrebbe un problema per i privati. Inoltre non ci sarà più un minimo di superficie coltivabile prevista, ognuno potrà piantare quanta canapa ritiene necessario e consono alle proprie possibilità. Altro aspetto regolato sarà quello dell’utilizzo della canapa come biomassa: abbiamo introdotto una limitazione per evitare che si finisca con il coltivare canapa solo a scopo di produrre energia: lo potranno fare solo le aziende agricole che già la coltivano per produrre energia per le proprie attività, in modo da chiudere un ciclo virtuoso. Per quello che riguarda invece la biomassa derivata da canapa utilizzata per le bonifiche, bisognerà utilizzare dei filtri anti-particolato per garantire che le sostanze ed i metalli estratti dal terreno non vengano disperse nell’aria nel processo.

Cambierà qualcosa riguardo al massimo tenore di THC, che sta provocando non pochi problemi ai produttori?
Il tenore di THC massimo presente nelle coltivazioni dovrebbe essere alzato all’1%.

Ma varrà anche per i prodotti alimentari derivati o solo per le piante coltivate?
Dovrebbe valere anche per i derivati alimentari, ma per questo c’è una delega al ministero della Salute che se ne occuperà direttamente.

Altra cosa importante per i coltivatori: sarà possibile riprodurre piante e semi senza doverli acquistare ogni anno?
Questo è un tema delicato, anche perché è stato dimostrato che riproducendo in proprio i semi, senza le dovute attenzioni, il contenuto di THC tende ad aumentare nel tempo. Forse riusciremo ad inserire un emendamento che preveda che per l’anno successivo alla prima coltivazione, il contadino possa riprodurre i semi, ma dall’anno dopo li debba di nuovo acquistare dai rivenditori.

E’ prevista la creazione di centri di trasformazione?
Per la realizzazione di centri di trasformazione non ci sono fondi a livello statale. Ad ogni modo ci sono a livello regionale, tramite i fondi PAC  e io sto ad esempio lavorando con la Regione Lazio per fare in modo di trovare questi fondi per creare un centro di prima trasformazione in Regione.

Nel caso sarà quindi solo un centro di prima trasformazione, o prevederà anche altre lavorazioni che possano essere un volano di crescita per il settore che vada oltre le produzioni alimentari e di canapulo?
Stiamo ragionando anche su questo ma siamo agli inizi: sicuramente ci muoveremo nella direzione migliore per gli interessi del settore.

Saranno previsti finanziamenti o incentivi per gli agricoltori?
Essendo la canapa una coltura che può essere inserita anche a rotazione, anche in questo caso ci sono fondi a livello regionale, che fanno sempre parte del PAC.

Fonte: Canapa Industriale

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In un momento storico contraddistinto da una crisi di modelli produttivi, la canapa in Italia può tornare ad essere una risorsa, la stessa che fino agli anni ’30 ci aveva reso secondo produttore al mondo per quantità e primo per qualità.

E’ questa l’idea che sta alla base del nostro progetto nato un anno fa con il sito www.canapaindustriale.it di realizzare una rivista dedicata esclusivamente agli utilizzi agro-industriali della canapa, oltre che agli agricoltori e alle aziende, italiane e non, protagoniste di questa rivoluzione, prima di tutto culturale. Perché prima di essere una pianta meravigliosa per le centinaia di prodotti che se possono ottenere, la canapa è una scelta sostenibile in favore dell’ambiente.

Visto l’interesse suscitato con i nostri articoli sul sito, che da giugno 2013 ad aprile 2014 ha ricevuto più di 100mila visite, e l’impegno di molte realtà diverse tra loro nel tentativo di ripristinare una moderna filiera della canapa in Italia, abbiamo pensato fosse giunto il momento propizio per concretizzare il nuovo passo avanti: il 25 maggio a Bisceglie durante l’evento “Abitare il futuro”, una 3 giorni con workshop e seminari sulla coltivazione di canapa, bioedilizia e molto altro presso il cantiere “Case di luce” che rappresenta l’edificio di edilizia abitativa in canapa e calce più grande d’Europa, presenteremo il numero 1 della prima rivista in Italia interamente dedicata alla canapa ed ai suoi utilizzi agro-industriali. Saranno poi distribuite 5mila copie gratuite a fine giugno in occasione della “IndicaSativa Trade” di Fermo (Marche), fiera internazionale sulla canapa e tecnologie alternative e diventerà un appuntamento bimestrale distribuito in tutta Italia presso aziende, agricole e non, cooperative, associazioni ed enti interessati. In foto è possibile vedere la prima pagina, non ancora definitiva.

Nel lontano 1937 la rivista Popular Science elencò oltre 25mila possibili utilizzi industriali di questa pianta: può diventare carta aiutando a combattere il problema del disboscamento delle foreste, unita alla calce diventa un materiale perfetto per la bioedilizia, con prodotti che fanno “respirare” la casa, danno comfort e vivibilità, migliorano nel tempo e sono biodegradabili. I semi, la farina e l’olio che ne derivano sono considerati un vaccino nutrizionale: se assunti costantemente nel tempo aiutano a proteggere il nostro corpo da innumerevoli disturbi, come il colesterolo alto. Può diventare una stoffacon ottime caratteristiche di traspirabilità e resistenza evitando i danni causati dalle coltivazioni intensive di cotone. Potrebbe essere trasformata in biodiesel e bioplastica, contribuendo a ridurre sensibilmente l’inquinamento del nostro pianeta, che può aiutare anche grazie alle sue capacità di estrarre materiali come metalli pesanti dai terreni inquinati. E questi sono solo alcuni esempi.

In Italia la canapa industriale ha fatto il suo ritorno nel 1998: è ora che più persone possibili scoprano che cosa possa significare questa pianta incredibile che può aiutare l’uomo, l’ambiente e anche la nostra economia.

Redazione Canapaindustriale.it

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Un altro passo avanti sulle applicazioni della canapa alle tecnologie di bonifica e disinquinamento dei suoli e delle acque. In questo articolo sul fitorisanamento abbiamo parlato degli esperimenti di coltivazione per depurare il suolo in Puglia, delle possibilità in Campania nella terra dei fuochi, ma anche dei progetti a Porto Marghera, in Polonia e a Chernobyl. Appare chiaro che le caratteristiche biochimiche della canapa risultano efficaci in differenti ambiti di recupero ambientale.

Un recente studio dimostra la capacità di rimozione dell’inquinamento da cromo nelle acque da parte di un materiale composito derivato dagli scarti di lavorazione della canapa. La ricerca è stata condotta da tre centri cinesi: lo State Key Laboratory of Chemical Resource Engineering, il Key Laboratory of Electrochemical Process and Technology for Materials, e la University of Chemical Technology di Pechino. Obiettivo era la preparazione di un materiale in carbonio, solfuro di ferro e ferro utile per l’eliminazione del cromo dalle acque reflue industriali. Concetto guida era il “waste treat waste”: i rifiuti di un processo industriale vengono utilizzati per ridurre l’inquinamento derivato da un altro processo.

I ricercatori cinesi hanno sviluppato un metodo rapido per produrre questo materiale composito utilizzando steli di canapa industriale come elementi precursori da sottoporre a carbonizzazione. L’esperimento si è svolto in un’atmosfera riduttiva nella quale la biomassa che non viene completamente consumata dal calore si decompone in nanoparticelle di ferro/solfuro di ferro incapsulate in una matrice di carbonio. Questo sistema di produzione del composito C/FeS/Fe risulta più semplice rispetto ai metodi tradizionali.

Il nuovo materiale ha provato eccellenti capacità di rimozione del cromo dalle acque grazie alla sinergia fra la capacità assorbente dovuta alla grande superficie del carbonio e l’attività di riduzione chimica dovuta al composito solfuro di ferro/ferro, in particolare in ambienti acidi.

Stefano Mariani

Fonte: Canapa Industriale

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La forma delle foglie potrebbe trarre in inganno, in realtà di stupefacente, c'è solo l'estensione del terreno a qualche km da Palata. Oltre venti ettari destinati alla coltivazione di canapa industriale, centinaia di migliaia di piante che verranno utilizzate nel settore alimentare e dell'edilizia. Rosario Scotto, presidente dell'associazione Sativa Molise, ha spiegato le caratteristiche della mega piantagione riconosciuta e autorizzata secondo la normativa del settore: Si tratta di una varietà che non contiene sostanze psicoattive ma consentita dall'Unione Europea. Alla base del singolare progetto, nato nel 2013, ci sono ragioni economiche e di sostenibilità ambientale anche in considerazione del valore nutrizionale del seme di canapa. Tre le varietà di piante coltivate nei campi di Palata e alte fino a due metri, ci sono quelle predisposte al seme, quindi olio e farine alimentari di vario tipo, oppure alla fibra e al canapulo da utilizzare nel settore dell'edilizia. Un'iniziativa che può sorprendere anche per l'estensione dei campi coltivati a canapa ma lo stesso presidente dell'associazione ha ricordato che in passato molti anziani facevano la stessa cosa. In cantiere ci sono nuovi progetti legati a questa filosofia imprenditoriale.

Di Fabrizio Occhionero

Fonte: Il Giornale del Molise

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Una delegazione dell’associazione Sativa Molise ha consegnato, il 4 Luglio ore 12, alla giunta del comune di Castel Petroso un dono particolare per il Santo Padre.

Il dono è composto da un saio realizzato in canapa antica tessuta a mano e un cesto di prodotti, alimentari e non, a base di canapa.il giorno successivo l'amministrazione ha deciso di farci un regalo immenso ci ha consentito di far recapitare personalmente al santo Padre il cesto attraverso le mani di una bimba di nome Sara ,figlia del presidente dell'associazione Rosario Scotto.

L'associazione ha partecipato alla realizzazione e composizione artistica dell'area nella quale il Santo Padre celebrerà messa , utilizzando strutture composte con piante di canapa industriale. Le piante provengono da coltivazioni dell’associazione Sativa Molise. questo ha dato anche l'opportunità di avere piacevoli conversazioni e riflessioni sul tema canapa con i rappresentanti delle forze dell'ordine i quali si sono mostrati interessati ed attenti al tema.

Fonte: Termoli TV

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