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Materiali naturali alla ribalta in bioedilizia

Klimahouse 2014 ha evidenziato varie soluzioni basate sull’uso di materiali ecosostenibili per costruire, ristrutturare e anche per restaurare. La canapa, per esempio.

Argillapagliacanapa: sono materie prime naturali che stanno prendendo sempre più piede nel settore costruttivo, grazie al progressivo sviluppo della bioedilizia. È una vera e propria rivincita nei confronti dei materiali tradizionali.

In occasione della recente edizione di Klimahouse si sono potute notare diverse proposte che coniugano ecosostenibilità e innovazione.
Un esempio in questo senso è Ton-gruppe, azienda altoatesina che si occupa di edilizia sostenibile dal 1979. Alla rassegna di Bolzano ha presentatoCapo-ton, il cappotto in canapa intonacato con calce idraulica naturale, soluzione che ha il pregio di unire l’ecosostenibilità ad alte prestazioni energetiche. Ma non è stato l’unica novità presentata dall’azienda: come ha spiegato ai microfoni di Tekneco Ulrich Pinter, fondatore di Ton-Gruppe, «il nostro ultimo brevetto è un mattone composto di terra cruda e minerale con fibre naturali, denominato Krioton, che mantiene le abitazioni fresche d’estate e – in combinazione con la canapa – calde d’inverno, limitando di conseguenza l’utilizzo di energia artificiale. Si tratta di un materiale “vivo”, attivo, assorbe e cede umidità, crea un buon clima in casa e permette anche di ottenere un buon risparmio energetico».

Altro prodotto presente allo stand è Kartonsana, in terra cruda e paglia, che utilizza un isolante a base di canapa, materia prima «per la quale l’Italia aveva una lunga tradizione, essendo stata ai vertici mondiali per produzione, prima dell’avvento delle fibre sintetiche» ha sottolineato Pinter.

Proprio per la canapa si assiste alla reintroduzione sempre più frequente in agricoltura: per esempio, nei campi della Marsica (sub regione dell’Abruzzo) solo l’anno scorso sono stati prodotti circa 150 quintali di canapa da destinare alla bioedilizia e ha segnato il suo ritorno dopo più di 40 anni nell’area.

Sul tema non si può certo dimenticare il materiale naturale più significativo, illegno: fra le aziende che crede nelle potenzialità di questo materiale per la coibentazione c’è Naturalia-Bau, distributrice di prodotti ecologici emateriali bioedili.

Roland Gabasch, responsabile dell’azienda di Merano, ha rimarcato quanto credano nei prodotti che vendono da anni con successo: «Qualche anno fa la nostra azienda ha realizzato la propria sede con i prodotti che propone: è stato il primo edificio commerciale a emissioni zero».

I materiali naturali prendono piede anche nel comparto del restauro, come testimonia Calchèra San Giorgio azienda artigiana e centro di ricerca e formulazione di materiali per i professionisti del restauro architettonico: «La nostra attività si basa sulla riproprosizione di materiali usati nell’antichità per la costruzione di opere che si sono conservate fino ai giorni nostri», ha spiegato Gianni Nerobutto, responsabile dell’azienda.

Scritto da Andrea Ballocchi 

Fonte: Tekneco












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